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Il dg Beppe Cormio analizza la stagione della Cucine Lube Civitanova

Il dg biancorosso Beppe Cormio stila un bilancio stagionale della Cucine Lube Civitanova. Ecco un botta e risposta a 360 gradi con il dirigente.

Consideri quest’annata come un’occasione persa o come l’impresa dal sesto posto alla Finale Scudetto?

Beppe Cormio: “Diciamo che non ero tra quelli che si aspettavano di più, però alcune occasioni le abbiamo perse. Sono riassumibili nella mancata presenza alla Final Four di Coppa Italia, nella brutta partita giocata nella Final Four di Supercoppa e nelle due partite “non giocate” contro lo Zawiercie. Match che ci avrebbero potuto regalare almeno la Final Four di Champions League. Di contro, chiaramente, spicca l’exploit nel finale di campionato, con il rammarico di Gara 2 e Gara 3, che sicuramente avrebbero potuto vederci in vantaggio 2-0. Quello sembrava l’esito più logico per quanto visto in campo. Invece, quelle partite alla fine ci hanno visto soccombere. Sono sempre portato a credere che il risultato del campo non menta, in questo caso va anche sottolineata la forza di Perugia, alla quale rinnovo ancora i complimenti che ho già fatto. Ha vinto la squadra che più ha meritato”.

Tra Lube e Sir il divario è stato tecnico o mentale?

“A noi in realtà è mancata quella che era la nostra caratteristica quando disponevamo di campioni navigati. Abbiamo pagato un minor tasso di esperienza, carisma e stabilità mentale nei momenti caldi della partita. Dal punto di vista tecnico la nostro e la loro sono due espressioni diverse di pallavolo. Abbiamo dato vita, credo, a spunti e scambi molto interessanti che ho riapprezzato in una sintesi. Devo dire che c'è da essere orgogliosi nell’aver saputo dare a quasi 15.000 persone in tre partite uno spettacolo così importante e così degno della finale. In questo usciamo a testa alta. Con un pochino più di esperienza e un po’ più di fiducia nei propri mezzi saremo ancor più competitivi. Ricordo anche che quando abbiamo iniziato il cambiamento totale di questa squadra ci siamo dati tre anni per capire i margini e per inserire qualche top player per tornare a vincere. Il prossimo anno sarà il terzo e spero che sapremo anche accorciare i tempi. Credo però che il nostro programma, se valutato non solo dai risultati ottenuti nella prima stagione, ma anche dalla logica con cui è stato costruito, sia stato finora rispettato. La serenità e il sorriso che la proprietà della Lube ha dimostrato in questo frangente mi inorgoglisce, mi fa tanto piacere. Anche perché è passata l'idea che abbiamo dato il nostro 100%, con qualche alto e basso sicuramente, però noi ce l'abbiamo veramente messa tutta. Ringraziamo ancora la proprietà della Lube, così come ringraziamo i nostri fantastici tifosi”.

I tifosi vedranno anche nei prossimi anni una grande Lube?

“Credo che i nostri tifosi siano maturi, anzi non è un semplice pensiero, lo sostengo e difenderei davanti a chiunque questa tesi. Totalmente maturi da saper apprezzare lo sforzo che la società e i giocatori fanno per arrivare a un obiettivo. Non si limitano solo ad apprezzare il raggiungimento di un obiettivo, ma il percorso. Cioè il finalizzare un'idea e il portarla avanti, l'esserci sempre, disputare una finale dietro l'altra, essere protagonisti, riuscendo a entrare nel cuore dei supporter. Credo che loro questo lo sappiano e l'hanno dimostrato seguendoci sempre in grande numero, nel finale addirittura in massa”.

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