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Francesco Zoppellari si racconta dopo la firma con la Cucine Lube Civitanova

Prima intervista ufficiale del palleggiatore Francesco Zoppellari con la maglia della Cucine Lube Civitanova. L’atleta si presenta con entusiasmo e grande motivazione, consapevole di approdare in un ambiente ambizioso e competitivo.

Cosa ti ha colpito del progetto biancorosso?

Zoppellari: “Il progetto è forte! Negli ultimi due anni il gruppo ha già mostrato a più riprese il proprio valore e le capacità di crescita. A Civitanova trovo quindi un’ottima base, non vedo l’ora di inserirmi e dare un contributo!”.

Che tipo di aiuto puoi dare al team dentro e fuori dal campo?

“Innanzitutto porterò la mia personalità e la mia dedizione. Il mio modo di vivere la quotidianità e di allenarmi per raggiungere gli obiettivi. Forte dei tanti anni di esperienza in campo, lavorerò con i compagni affinché il gruppo continui a crescere come collettivo”.

In carriera ti sei distinto sia quando hai giocato con continuità sia entrando a gara in corso. Hai sempre le “mani calde”?

“Non è mai facile entrare in corsa partendo dalla panchina, anche perché significa che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Farsi trovare pronti non è solo una questione mentale, ma l’approccio alle situazioni di gioco si allena in palestra, tutti i giorni. Per questo è fondamentale lavorare sodo”.

In SuperLega e alla Lube mentalità e cattiveria agonistica devono esserci sempre nel “bagaglio a mano”. Che ne pensi?

“Assolutamente sì! Sono caratteristiche che vengono richieste a questi livelli e che è più facile tirare fuori quando si assimila il DNA di un Club di prestigio come la Lube, abituato a competere per tutto e a vincere titoli. La storia insegna che quando il gioco si fa duro e arrivano i momenti decisivi, Civitanova c’è sempre. Di pari passo, vanno preparate basi solide con il gruppo perché quando si arriva ai match da dentro o fuori possono fare davvero la differenza”.

A Civitanova anche i Predators fanno la differenza, che tipo di rapporto hai costruito in carriera con le tifoserie?

“Da avversario ho imparato a conoscere bene i tifosi di Lube nel Cuore! I supporter biancorossi si fanno sentire durante i match. Sono un tipo che si lascia trascinare dall’entusiasmo, mi piace immergermi negli ambienti in cui gioco. A prima vista sembro riservato, ma adoro entrare in sintonia con i sostenitori”.

Hai un obiettivo stagionale specifico in termini di risultati?

“Vincere! Non ho obiettivi personali in questo momento, ma voglio che a raggiungere i risultati sia la squadra. Mi metterò a disposizione fin dal primo giorno e farò tutto il possibile per aiutare lo staff e i compagni”.

La Lube ha attaccanti di qualità che vorrebbero sempre il pallone…

“Un grande vantaggio per chi gioca in regia, sarebbe un problema il contrario. Chi chiede il pallone, soprattutto nei momenti topici, spesso è anche chi fa la differenza”.

Come vorresti essere ricordato?

“Come tutti i giocatori, vorrei che il mio nome fosse associato alle vittorie, senza però trascurare il rapporto umano con chi mi starà intorno”.

Potrai dire di aver vestito la maglia di due Club protagonisti della storia recente della pallavolo italiana, Civitanova e Perugia.

“Per me è fonte di orgoglio, vengo da una famiglia di pallavolisti. Ho vissuto tante tappe: dagli esordi a Padova al Club Italia, passando per altre annate in A2, SuperLega e persino una parentesi in Belgio. Ora sono concentrato sul presente e sul prossimo futuro. Da poco è nata mia figlia Claudia e non vedo l’ora di vivere la nuova esperienza con la maglia della Lube!”.

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