Davide Gardini si racconta dopo la firma con la Cucine Lube Civitanova
Lo schiacciatore Davide Gardini si presenta dopo il trasferimento alla Cucine Lube Civitanova. Per l’atleta è un momento speciale, visto che in passato aveva affrontato diverse finali nazionali giovanili da atleta biancorosso. Entusiasta per l’approdo nel team vicecampione d’Italia, il colosso di 205 cm è un fiume in piena: “Entrare a far parte di una squadra come la Lube è qualcosa di molto significativo – esclama –. Sono occasioni da cogliere al volo!”.
Una scelta condivisa con suo padre Andrea, leggenda della pallavolo anni ’90 e attuale allenatore del Galatasaray. “Non solo era d’accordo – spiega Davide –, lui è sicuro che sarà una bellissima esperienza per me! Lo informo sempre sui miei passi professionali e mi dà consigli preziosi senza essere invadente. Quando si è concretizzato il mio arrivo alla Lube è esploso di gioia”.
La new entry biancorossa sa già quello che può dare al gruppo: “Voglio portare la mia attitudine al lavoro e tanta energia – garantisce –. Il roster comprende tanti giocatori di alto livello e sarà importante che la squadra lotti con entusiasmo anche nei momenti difficili. A livello tecnico penso di poter dare una mano in attacco e a muro. Dovrò essere bravo ad assecondare le esigenze dello staff e dei compagni per aiutare il gruppo a vincere”.
Lo schiacciatore ex Padova ha seguito con attenzione il cammino di Civitanova nella scorsa annata. “Il collettivo ha un grande potenziale – afferma –. In determinati momenti ha fatto vedere la sua forza e si è compattato. Non a caso è arrivata la Finale Scudetto. La gara della Lube a Padova coincise con uno dei momenti più complicati della stagione, ma nel volley conta farsi trovare pronti nelle fasi clou e in questo il team cuciniero non è secondo a nessuno”.
Per la sua crescita il periodo negli States è stato cruciale. “Una scelta azzeccata – conferma –. Sono riuscito a portare avanti ad alto livello sia il percorso di studi sia la carriera pallavolistica. Mi volevo mettere alla prova. D’altronde avevo già lasciato la casa di famiglia a 14 anni per il Club Italia”.
Sulla carta Gardini può essere una risorsa preziosa negli equilibri del gruppo anche fuori dal campo. Si tratta di un atleta che ama fare gruppo e ha molti interessi. “Mi piace stare in mezzo alla gente – svela –. Adoro la montagna e la neve. Di sicuro esplorerò il territorio marchigiano quanto prima. L’esperienza americana mi ha lasciato in eredità anche la passione per il golf, mi rilassa”.
Infine, un messaggio di stima ai Predators: “Li rispetto e ho ancora impressi in testa molti dei loro cori. Sono un fan della loro euforia e del modo coinvolgente con cui seguono ogni partita. Per me conta molto essere qui. Darò il massimo nella quotidianità e raddoppierò le forze nei momenti complicati”.
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